GLI AMICI DEL CUBETTO
mercoledì, 28 Settembre 28 | ore 02.09
Che immagine vi richiama alla mente il peperone rosso? Una tempesta. Non so perché e se questa immagine significa qualcosa analiticamente parlando, ma pensando al peperone rosso, visualizzo l’immagine chiara e nitida di una tempesta, anche se nel mio immaginario di tempesta non c’è il colore rosso.
In Europa il colore che sulle tavole medievali predominava era il verde, almeno per quanto riguarda i cibi vegetali. Strano fatto, almeno per me, quello che risulta da un’analisi dei trattati culinari, dai cui si evince che erano piuttosto le qualità visive dei cibi a prevalere anzichè il gusto. Col passare dei secoli si cominciano a distinguere varietà di colori uno stesso alimento, carote gialle/carote rosse, cicoria bianca/cicoria verde, bianco d’uovo/giallo d’uovo e così via.
Sta di fatto che sulle tavole medievali il colore rosso invece non compariva mai, perché il pomodoro è giunto in Italia soltanto dopo la scoperta dell’America. Lo stesso vale per il peperone, originario anch’esso della stessa terra.
Le ricette che si possono fare con i peperoni sono infinite, ma più interessanti sono le cotture. Crudi naturali, cotti in padella, saltati, al forno, arrostiti … ciò che non cambia è il sapore, un gusto forte e deciso, formidabile alleato per aggiungere gusto e carattere ai cibi. Che sia rosso, dalla polpa croccante, spessa e zuccherina, giallo, in assoluto più tenero e dalla polpa succosa, o verde, tale poiché raccolto prematuro e per questo dal gusto più pungente e meno dolce rispetto ai due fratelli.
Oggi vi propongo una ricetta semplice e veloce ma dall’ottimo gusto e abbinamento. Provare per credere…
Crema di peperoni arrostiti con sfilaccino di pancetta affumicata e cialda al Grana Padano e pancetta
Ingredienti (Per 3-4 persone)
Per la crema di peperoni
6-7 peperoni rossi
100 g di pancetta affumicata
2 cucchiaini di panna acida
sale
Per la cialda
80 g di Grana Padano
70 gr di cubetti di pancetta affumicata Montorsi
Preparazione
Scaldare il grill del forno. Nel frattempo lavare i peperoni sotto acqua fresca corrente e asciugarli. Disporli su una griglia ricoperta con carta da forno e quando il grill è rovente inserire la griglia abbastanza vicina alle resistenze superiori, quindi far abbrustolire i peperoni fino a che la pelle esterna non sarà bruciacchiata (circa 7-10 minuti). Occorrerà rigirarli in tutte le direzioni al fine di farli abbrustolire uniformemente.
Una volta arrostiti, chiuderli subito in un sacchetto per alimenti in modo da sigillare il vapore all’interno. In questo modo togliere la pelle sarà un’operazione semplicissima.
Nel frattempo rosolare i cubetti di pancetta affumica Montorsi per circa 2 minuti, continuando a saltarla, finché non sarà rosea (appena cotta). Trasferirla subito su carta assorbente da cucina e coprirla con un altro velo di carta per asciugarla bene dall’unto.
Dopo 10 minuti estrarre i peperoni dal sacchetto e raccoglierne i succhi in una terrina. Pulire i peperoni quindi spellarli, eliminare il torsolo, i semi e i filamenti bianchi e man mano riporre le falde nella terrina, che rilasceranno dell’altro succo.
A questo punto versare il succo di peperone in un pentolino e lasciarlo ridurre di circa la metà. Trasferire le falde di peperone nel boccale del minipimer, aggiungere la panna acida e frullare ad immersione fino ad ottenere una crema liscia; aggiungere il succo di peperone ridotto e frullare ancora. La crema non deve essere fluida ma consistente. Aggiungere qualche pizzico di sale.
Passare al mixer la pancetta affumicata Montorsi e frullarla fino a ridurla in sfilaccini. Trasferirla in una ciotolina e tenere da parte.
Preparare le cialde. Eseguire lo stesso procedimento sopra indicato per la pancetta Montorsi, quindi rosolarla appena, asciugarla dall’unto con carta assorbente da cucina e infine ridurla in sfilaccini. Mescolarla con il formaggio Grana grattugiato.
Riscaldare un padellino antiaderente dal fondo spesso e disporre al centro un tagliapasta tondo liscio del diametro di 6-7 cm. Versare quindi un cucchiaio pieno del composto pancetta e formaggio e con il dorso distribuirlo uniformemente.
Togliere il tagliapasta, livellare nuovamente fino ad uno spessore di 2-3 mm e lasciare dorare la parte inferiore. Togliere dal fuoco e lasciare riposare 1-2 minuti affinché si rapprenda. A questo punto, con l’aiuto di una spatolina, sarà possibile girare la cialda senza romperla. Farla dorare anche sull’altro lato, quindi prelevarla e subito dargli la forma preferita. Lasciarla raffreddare.
Mescolare alla crema di peperoni gli sfilaccini di pancetta tenendone da parte 3-4 cucchiaini. Versare la crema di peperoni in 4 cocotte monoporzione da servire in tavola, decorarle con gli sfilaccini tenuti da parte e servire con la cialda.
La crema è ottima servita a temperatura ambiente.
giulia-scarpaleggia
Giulia, quasi 30 anni, una cucina in Toscana affacciata sul mondo.
Gestisco il mio blog, Juls' Kitchen, da due anni mezzo, con l'obiettivo di rappresentare una delle voci della cucina toscana in Italia e all'estero. Mi piace scoprire il mondo morso dopo morso, seguendo le briciole di un viaggio fatto di gusti e profumi nuovi. Il blog mi ha regalato amici, divertimento e nuove passioni come la fotografia, le parole, la voglia di scrivere e la pasta fatta in casa!
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manuela-viel
Spinta dalla voglia di sperimentare nuove creazioni in cucina e dare sfogo alla mia creatività nell'arte culinaria, nel 2007 ho aperto il blog "fiOrdivanilla, il Senso del Gusto", un blog di cucina e fotografia impostato su un'idea di Gusto e dell’essenziale che accoglie la concezione di una cucina come accostamento raffinato e inconsueto di elementi volti a deliziare e a soddisfare ogni singola sfera sensoriale, dove ciò che conta sono i profumi, gli accostamenti di colori e l’unione di sapori, capaci di evocare ricordi, sensazioni, emozioni e immagini.
Appassionata alla scienza applicata in cucina, e quindi anche di gastronomia molecolare, cerco sempre ispirazione nella cucina dei grandi Chef, dai quali mi piace in particolar modo apprendere nuove tecniche.
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sigrid-verbert
Il cavoletto esiste dal 2005 ed è stato, in questi anni, il diario goloso nonché la corte di ricreazione di una piccola 30 something belga espatriata a Roma. Il blog raccoglie i suoi umori, i suoi viaggi e le relative scoperte comestibili, le sue voglie di briochine calde del weekend e le sue esasperate insalate fredde da canicola, i piatti dell'a sua infanzia sul mare del nord, quelli della sua cucina romana, incluso qualche sapore acquisito tramite il calabresissimo marito. Cavoletto ha inoltre dato luogo a diverse pubblicazioni cartacee.
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