GLI AMICI DEL CUBETTO
giovedì, 21 Aprile 21 | ore 10.04
L’idea di questa stuzzicante preparazione nasce dal desiderio di usare una semplice e pratica confezione di pancetta affumicata che avevo in frigorifero. Avrei potuto usarla in un piatto di pasta, in qualche ripieno o per una frittata.. Ma questa volta ho pensato ad un utilizzo più insolito, che avrebbe richiesto sì più tempo, ma con lavoro pratico minimo e un risultato di tutto rispetto: la pancetta disidratata in forno.

Il perché di questo trattamento risiede nel volerne concentrare il gusto, unico e appetitoso, che va dal dolce all’aromatico. Perfetta abbinata alla rusticità del mais tostato e al formaggio, a creare cialde dal sapore sicuramente molto deciso che, proprio per questo, ho pensato di accompagnare ad una mousse delicata ma ugualmente saporita: mousse di gamberetti e panna acida profumata all’erba cipollina.
Una volta preparata la pancetta e le cialde, la ricetta è fatta in pochissimo tempo. E’ un antipastino davvero originale e delizioso!
Ingredienti
per 4-6 persone
Per la pancetta disidratata
100 g di pancetta a cubetti affumicata
Disporre la pancetta su una placca rivestita di carta da forno. Infornare a 100 °C per circa 3-4 ore.
Togliere dal forno la pancetta, trasferirla su un foglio doppio di carta assorbente da cucina e lasciare che assorba bene l’unto in eccesso.
Per le cialde
50 g di farina di mais (fioretto)
85 g di Emmentaler grattugiato
100 g di burro
la pancetta precedentemente essiccata
sale (2 grossi pizzichi)
60-65 g di farina 0
Passare al frullatore la pancetta ottenendone una grana a piacere grossolana o più fine e tenerla da parte.
Tostare molto bene la farina di mais in una padella antiaderente a fuoco vivo, girandola e rigirandola ogni tanto per non farla bruciare. Deve diventare scura, imbrunirsi. Una volta tostata per bene versatela su una placca da forno e lasciatela raffreddare.
Lavorare il formaggio, il burro, il sale, le farine e la pancetta in un mixer, fino a quando la miscela comincia ad amalgamarsi.
Trasferire su un piano leggermente infarinato e impastarla fino a renderla omogenea, senza lavorarla troppo. Dividere l’impasto e formare due cilindri delle stesse dimensioni (circa 4 cm di diametro). Avvolgerli bene con della pellicola da cucina e porli in frigorifero per un paio d’ore, o fino a quando saranno sodi.
Tagliare i cilindri a fette dello spessore di 4-5 mm ciascuna e sistemarle su una o più teglie rivestite di carta da forno, tenendo i dischi distanziati tra di loro (in cottura si allargheranno).
Cuocere in forno già caldo alla temperatura di 180 °C per 12-14 minuti, fino a quando risulteranno dorati.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente le cialde senza toccarle, altrimenti si sbricioleranno.
Una volta raffreddate, rimuoverle delicatamente con una paletta piatta e sottile da cucina.
(l’impasto crudo delle cialde si conserva in frigorifero per 3 giorni e per 1 mese nel freezer)
Per la mousse
50 g di Bitto (o Formaggella (es. Bel Paese))
125 g di gamberetti già cotti
1/2 tuorlo sodo*
50 g di crème fraiche (panna acida)
1/2 mazzettino di erba cipollina
peperoncino piccante (un piccolo pezzetto)
sale
* se volete usare un tuorlo intero per evitare di scartarne mezzo raddoppiate la dose degli ingredienti; la mousse avanzata potete usarla per condire la pasta, è buonissima.
Passare in un piccolo mixer i gamberetti con il tuorlo e la crème fraiche fino ad ottenere un composto omogeneo. Mentre la macchina è in azione, aggiungere uno o due cucchiai di acqua per diluire un poco la mousse e riuscire a lavorarla meglio; dovrà risultare comunque molto consistente.
Regolare di sale e aggiungere l’erba cipollina e il peperoncino tagliuzzati molto finemente. Inserire la mousse in un sac à poche e conservare al fresco.
Prima di servire tagliare il formaggio a bastoncini sottili.
Accoppiare le cialde di mais due a due alternandole con la mousse di gamberetti. Terminare con dell’altra mousse, aggiungere i bastoncini di formaggio e guarnire con erba cipollina.
giulia-scarpaleggia
Giulia, quasi 30 anni, una cucina in Toscana affacciata sul mondo.
Gestisco il mio blog, Juls' Kitchen, da due anni mezzo, con l'obiettivo di rappresentare una delle voci della cucina toscana in Italia e all'estero. Mi piace scoprire il mondo morso dopo morso, seguendo le briciole di un viaggio fatto di gusti e profumi nuovi. Il blog mi ha regalato amici, divertimento e nuove passioni come la fotografia, le parole, la voglia di scrivere e la pasta fatta in casa!
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manuela-viel
Spinta dalla voglia di sperimentare nuove creazioni in cucina e dare sfogo alla mia creatività nell'arte culinaria, nel 2007 ho aperto il blog "fiOrdivanilla, il Senso del Gusto", un blog di cucina e fotografia impostato su un'idea di Gusto e dell’essenziale che accoglie la concezione di una cucina come accostamento raffinato e inconsueto di elementi volti a deliziare e a soddisfare ogni singola sfera sensoriale, dove ciò che conta sono i profumi, gli accostamenti di colori e l’unione di sapori, capaci di evocare ricordi, sensazioni, emozioni e immagini.
Appassionata alla scienza applicata in cucina, e quindi anche di gastronomia molecolare, cerco sempre ispirazione nella cucina dei grandi Chef, dai quali mi piace in particolar modo apprendere nuove tecniche.
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sigrid-verbert
Il cavoletto esiste dal 2005 ed è stato, in questi anni, il diario goloso nonché la corte di ricreazione di una piccola 30 something belga espatriata a Roma. Il blog raccoglie i suoi umori, i suoi viaggi e le relative scoperte comestibili, le sue voglie di briochine calde del weekend e le sue esasperate insalate fredde da canicola, i piatti dell'a sua infanzia sul mare del nord, quelli della sua cucina romana, incluso qualche sapore acquisito tramite il calabresissimo marito. Cavoletto ha inoltre dato luogo a diverse pubblicazioni cartacee.
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